Per molti Board, la sicurezza fisica è una voce di spesa da comprimere. Per un Security Manager o un CISO, è un paradosso: quando la sicurezza funziona, “non succede nulla” e il valore resta invisibile. Questo articolo fornisce una cassetta degli attrezzi per trasformare la sicurezza da centro di costo a investimento strategico, parlando la lingua di CEO e CFO: rischio in euro, KPI, ROI, continuità operativa, impatto su EBITDA e resilienza di supply chain. Chiude con una traccia operativa “pronta da usare” per costruire un business case e un Board Pack efficace.
1) Perché il Board la vede come un costo
Tre bias tipici:
- Invisibilità del successo: gli incidenti evitati non compaiono a bilancio.
- Illusione di conformità: “siamo a norma, quindi siamo al sicuro” (non è vero: la norma definisce minimi, non la resilienza).
- Short-termism: il trimestre pesa più del rischio annualizzato.
Come ribaltare la prospettiva: sposta la conversazione dal “quanto spendiamo” al “quale perdita annua attesa riduciamo” e “quale quota di EBITDA proteggiamo”.
2) Parla la lingua del CFO: dal rischio ai numeri
Le tre grandezze chiave:
- ALE (Annualized Loss Expectancy) = perdita annua attesa = Probabilità x Impatto.
- TCO dell’incidente = perdite dirette + fermo produzione + straordinari + ripristino + impatto reputazionale assicurativo.
- ROI del programma di sicurezza = (Perdite evitate – Costo programma) / Costo programma.
Mini-esempio didattico (semplificato)
Storico aziendale: 8 incidenti/anno.
- Perdita media diretta: 12.000 € → 96.000 €
- Fermo medio: 1,5 h/incidenti; costo 18.000 €/h → 216.000 €
- Costi amministrativi/indagine: 2.000 €/incidente → 16.000 €
- ALE attuale = 96.000 + 216.000 + 16.000 = 328.000 €
Programma proposto (tecnologie + procedure + personale + governance) da 120.000 €/anno, con riduzioni attese basate su benchmark interni:
- –50% perdite dirette; –40% fermo; –55% amministrativi.
- ALE post-intervento = 48.000 + 129.600 + 7.200 = 184.800 €
- Perdite evitate = 328.000 – 184.800 = 143.200 €
- ROI = 143.200 / 120.000 – 1 = +19%, payback ≈ 10 mesi.
Completa con sensibilità (best/worst case) o, quando possibile, con una breve simulazione Monte Carlo che fornisca P10, P50 e P90 delle perdite evitate.
3) KPI che contano davvero per il Board
KPI di rischio e resilienza
- ALE per sito e totale gruppo; indice di severità incidenti; rischio residuo vs risk appetite.
- Tempo di Recovery (RTO) e Livello di Servizio in emergenza (es. copertura presidi h24).
KPI di performance operativa
- SLA di erogazione > 96% costante nel trimestre/anno; MTTR e tempi di escalation; accuratezza nei controlli accessi; tasso falsi allarmi; uptime sistemi.
KPI economici
- Perdite evitate vs baseline; impatto su premio assicurativo; efficienza amministrativa (unico centro di acquisto); riduzione fornitori e contratti da gestire; saving da economie di scala.
4) Dalla sicurezza alla resilienza: cosa cambia nel piano
- Analisi del rischio evoluta: include minacce operative (sabotaggio interno, furti, intrusioni), eventi fisici/ambientali, interruzioni supply chain e dipendenze da terzi.
- Soluzione integrata: controllo accessi (anche biometrico), videosorveglianza con analytics, antintrusione, procedure e formazione, più presidio fisico qualificato.
- Governance: un unico interlocutore che coordina tecnologia e personale, con coordinatori dedicati e verifiche periodiche su procedure e SLA.
5) Il business case in 5 mosse
- Baseline: raccogli 12–24 mesi di incidenti, fermo impianti, shrinkage, costi di ripristino, penali logistiche, extra-ore.
- Quantificazione: costruisci l’ALE e il TCO; valida le assunzioni con Operations/Finance.
- Design della soluzione: seleziona misure e dimensionale il mix “tecnologia + persone + processi”, indicando rischi residui.
- Contrattualistica: definisci SLA, KPI, penali/bonus, singolo punto di responsabilità, piano di transizione.
- Assicurazione e compliance: mostra come il programma riduce esposizione a sanzioni/regolatori e supporta ribassi di premio assicurativo.
6) Storytelling per il Board: struttura del pacchetto
Slide 1–2: Contesto e rischio
- Heatmap dei top 5 scenari, ALE per scenario, trend ultimi 24 mesi.
Slide 3–4: Impatto economico
- Perdita annua attesa in euro, breakdown per sito/causa; collegamento all’EBITDA e al servizio al cliente.
Slide 5–6: Opzioni a confronto
- “Status quo” vs “Programma integrato” vs “Solo tecnologia” vs “Solo presidio”. Costi, benefici, rischi residui, time-to-value.
Slide 7: Governace & SLA
- Unico interlocutore, coordinatori, frequenza assessment, modello di reporting mensile/trimestrale.
Slide 8: KPI e target
- SLA ≥ 96%, MTTR, riduzione falsi allarmi, tasso di incidenti, saving amministrativi.
Slide 9: Roadmap 90-180 giorni
- Fasi, quick win, milestones e rischi di progetto.
Slide 10: Decisione richiesta
- Budget, tempi, metriche di successo e prossimi passi.
7) Contracting playbook per Acquisti e DG
- SLA chiari e misurabili: presenza, tempi di risposta, ispezioni a campione, qualità dei log, uptime sistemi, gestione badge/visitatori.
- KPI economici in contratto: economia di scala da unico centro di acquisto; riduzione fornitori; benchmark prezzi allineati al mercato e rispetto CCNL.
- Indipendenza dai singoli istituti di vigilanza: modello “network puro” per evitare lock-in e selezionare la soluzione migliore per ogni sito.
- Clausole di miglioramento continuo: bonus/malus, piani di remediation, riesami trimestrali, security assessment periodici.
8) Il fattore umano: formazione e cultura
- Programmi di awareness mirati per reception, guardiania, capi turno, HSE e IT/OT.
- Procedure vive: drill periodici, test di intrusione fisica autorizzati, tabletop exercise.
- Span of control dei coordinatori: gruppi di lavoro ristretti per garantire qualità e continuità del servizio.
9) Roadmap “pronta all’uso” (90 giorni)
Giorni 0–30:
- Assessment rapido per sito, mappatura varchi, impianti e presidi.
- Raccolta dati economici con Finance/Operations; definizione baseline ALE.
- Bozza Board Pack e definizione KPI/SLA.
Giorni 31–60:
- Disegno soluzione integrata e piano di transizione; RACI, flussi di escalation.
- Due quick win: hardening accessi critici + riduzione falsi allarmi.
Giorni 61–90:
- Contratto con SLA e bonus/malus; kick-off, formazione, primo report direzionale.
- Revisione assunzioni del business case e conferma target trimestrali.
10) Perché SSI come partner di esecuzione
- Catena del valore end-to-end: analisi del rischio, design, tecnologia, presidio fisico, procedure e auditing con un unico interlocutore.
- Network indipendente dagli istituti di vigilanza: scelte “super partes”, migliore combinazione costo-prestazioni sito per sito.
- Coordinatori dedicati con gruppi ristretti, ispezioni e controllo continuo sul campo; SLA > 96% e recupero di efficienza oltre il 15% riportati nei programmi gestiti.
- Centro di acquisto unico: economie di scala, semplificazione amministrativa, allineamento a CCNL e prezzi di mercato.



