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People Intelligence: il nuovo alleato della sicurezza fisica aziendale

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Visione di una telecamera di video sorveglianza che inquadra un gruppo di persone che camminano

In un mondo dove le minacce alla sicurezza sono sempre più complesse, non basta più monitorare perimetri, accessi o tecnologie. Oggi, la vera sfida si gioca all’interno: nelle persone, nei loro comportamenti, nelle dinamiche organizzative che – se trascurate – possono trasformarsi in vulnerabilità concrete.

È qui che entra in gioco la People Intelligence: l’integrazione tra dati operativi, strumenti di sicurezza fisica, informazioni HR e modelli di analisi comportamentale, con l’obiettivo di anticipare situazioni a rischio, ridurre gli incidenti interni e aumentare il controllo senza diventare invasivi.

Cosa si intende per People Intelligence?

La People Intelligence è un approccio basato sull’analisi di comportamenti, flussi e interazioni dei collaboratori, incrociando dati provenienti da:

  • Sistemi di controllo accessi (badge, biometrici)
  • Videosorveglianza intelligente e analisi comportamentale
  • Turni e presenze
  • Ticket di assistenza interna o segnalazioni anomale
  • Informazioni HR rilevanti (assenze ricorrenti, spostamenti, job rotation)

L’obiettivo non è “spiare” i dipendenti, ma creare un sistema in grado di rilevare in anticipo anomalie, segnali deboli e pattern sospetti che possono precedere problemi più gravi: furti, infedeltà, sabotaggi, accessi non autorizzati o semplici disattenzioni operative.

I vantaggi strategici

Implementare un sistema di People Intelligence consente di:

  1. Prevenire incidenti interni prima che accadano La maggior parte delle violazioni non arriva da fuori, ma da dentro. L’analisi dei comportamenti anomali può svelare segnali invisibili a occhio nudo.
  2. Migliorare la sicurezza senza aumentare il controllo percepito La gestione proattiva consente di intervenire solo dove serve, evitando sovraccarichi di procedure o misure “uguali per tutti”.
  3. Favorire l’allineamento tra sicurezza, HR e operation La protezione diventa un processo condiviso tra funzioni, integrato nei flussi di lavoro, e non solo una responsabilità della security.
  4. Supportare il benessere organizzativo Rilevare tensioni, dinamiche anomale o comportamenti a rischio aiuta anche a prevenire fenomeni di stress, burnout o conflitti interni.
  5. Migliorare il ROI della sicurezza Ogni intervento è più mirato, i costi operativi si riducono e l’efficacia delle misure aumenta.

Cosa serve per iniziare?

Implementare la People Intelligence non significa aggiungere strumenti, ma connettere quelli già presenti, partendo da:

  • Sistemi di videosorveglianza dotati di videoanalisi intelligente
  • Software di gestione accessi e turnazioni integrati
  • Strumenti di business intelligence o cruscotti di monitoraggio centralizzati
  • Procedure di segnalazione interna (whistleblowing, helpdesk)
  • Un framework legale e privacy-by-design

L’integrazione può avvenire in modo graduale, ma è fondamentale definire KPI specifici: numero di anomalie rilevate, comportamenti a rischio identificati, segnalazioni trattate, riduzione incidenti interni, tempi di risposta.

I confini legali e il ruolo dell’HR

Un punto chiave è il rispetto della normativa sulla privacy. La People Intelligence non può mai trasformarsi in sorveglianza massiva o trattamento indiscriminato dei dati. Serve:

  • Trasparenza nelle finalità e nei processi
  • Coinvolgimento del DPO e dell’ufficio legale
  • Informative chiare ai dipendenti
  • Strumenti certificati e auditabili

L’HR, in questo contesto, ha un doppio ruolo:

  1. Garantire la correttezza etica e normativa
  2. Utilizzare i dati in ottica preventiva anche per il benessere organizzativo

Quando implementarla?

  • Dopo eventi interni critici (furti, sabotaggi, incidenti)
  • Durante fusioni o ristrutturazioni dove aumentano i rischi interni
  • In settori regolati o sensibili (energia, bancario, pharma)
  • In aziende multisito o con elevata rotazione di personale
  • In realtà che vogliono evolvere la propria postura di sicurezza da reattiva a predittiva

Conclusione

La People Intelligence rappresenta uno dei tasselli più innovativi della nuova sicurezza fisica aziendale. Un approccio che unisce tecnologia, dati e intelligenza umana, per creare ambienti più protetti, resilienti e trasparenti.

È una frontiera che non riguarda solo il Security Manager, ma coinvolge l’intera leadership aziendale. Perché oggi la sicurezza non è più solo una funzione di controllo, ma un asset strategico di governance.

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